L'attivita` sportiva e` stata e resta ancora uno dei mezzi piu` efficaci per la soppravvivenza della comunita` slovena in Italia.
E` infatti dal lontano 1869 che lo sport sloveno si e` dato forme organizzate di attivita`, collegandosi di volta in volta con le correnti di educazione fisica a livello europeo e trovando terreno fertile tra le nostre genti.
Ripercorrendo la storia della nostra educazione fisica dalla sua fondazione ai nostri giorni, riteniamo necessario suddividere la sua evoluzione nelle seguenti epoche:

1 periodo: dalla fondazione del Sokol del Sud, nel 1869, allo scoppio della Prima guerra mondiale (1914), quando le attivita` sportive e culturali dovettero essere sospese;

2 periodo: dal primo dopoguerra (1919), quando ripresero e si moltiplicarono le attivita` (fondazione dello "Sportno udruzenje"), fino al 1927, quando l'avvento del fascismo segno` la messa in stato di illegalita` e la repressione di ogni attivita` culturale slovena, compresa quella sportiva.

3 periodo: comprendente l'attivita` sportiva clandestina (1927-1945). Le circostanze storiche resero infatti il lavoro delle nostre societa` e dei singoli appassionati un atto proibito, severamente punito dal regime fascista, anche con la pena capitale.

4 periodo: il secondo dopoguerra (1945-1958), segnato dall'attivita` dell'UCEF, Unione che raccolse e che organizzo` lo sport sloveno fino al 1952 e alle divergenze in seno al Cominform, fatto che determinera` un forte arresto della vita organizzativa delle societa` slovene.

5 periodo: dall'organizzazione della Prima gioranta sportiva ("1. sportni dan"), ad opera delle sezioni sportive in seno alle associazioni culturali, fino alla fondazione dell'U.S. Bor, prima associazione affiliata al CONI, per arrivare alla fondazione di nuove societa`, alla rifondazione delle preesistenti e infine ai giorni nostri.